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80° anniversario della guerra civile spagnola (1936/1939)
Il fotoracconto della Marcia della Memoria

                           
                                                       
                                                       
                                                       
                           

In occasione degli 80 anni dall’inizio della guerra di Spagna, le differenti associazioni dei vari Paesi che rappresentano amici e familiari dei volontari che accorsero in Spagna a combattere in difesa della Repubblica, per la democrazia, la giustizia sociale e la fratellanza internazionale, hanno realizzato una serie di atti in memoria dei volontari e in ricordo delle vicende di allora. Le associazioni che hanno partecipato a questa serie di celebrazioni, che si è svolta tra Parigi, Benicassim, Albacete e Madrid sono state, oltre all’AICVAS, la  Asociación de Amigos de las Brigadas Internacionales – AABI, spagnola e la ACER (francese), che hanno coordinato i vari eventi, la KFSR (tedesca), e le delegazioni della Danimarca, Olanda, Polonia, Romania, Galles, Stati Uniti, Portorico, Canada, Austria,  Russia, Cina.  L’AICVAS ha partecipato con un proprio rappresentante (Marco Puppini) agli atti tenuti a Benicassim, con Marco Puppini ed Angeles Aguado a Albacete, ed infine con una delegazione di circa quaranta persone alle giornate che si sono svolte a Madrid.

Gli atti sono iniziati il giorno 22 ottobre con la posa della targa in ricordo alla stazione di Austerlitz, a Parigi, stazione da dove migliaia di uomini e donne partirono fra il 1936 ed il 1937 verso la frontiera spagnola. La targa è stata realizzata dall’ACER, Amis de Combattants de l’Espagne Républicaine, la Associazione francese.

Il giorno 24 ottobre le varie delegazioni si sono spostate in Spagna, sulla costa tra Barcelona e Valencia, a Benicassim, dove nel corso della guerra funzionava l’Ospedale Fronte Popolare, luogo dove centinaia di volontari, tra cui molti italiani, sono stati curati e qualcuno ha lasciato la sua vita. Le varie manifestazioni sono state organizzate dall’Istitut Obrero di Valencia con il contributo speciale del professor Josep Medina e di Cristina Escrivà, dal Comune di Benicassim e dall’Agenzia Valenzana del Turismo. In primo luogo è stata scoperta una targa all’interno dell’hotel  Voramar, nei cui locali durante la guerra era sito l’ospedale Fronte Popolare, di cui l’italiano Emilio Suardi è stato commissario politico. L’evento principale è stato l’inaugurazione di un monumento alle Brigate lungo la Passeggiata Marittima Pilar Coloma, di fronte alla Villa Pons, con una scritta di ringraziamento in otto lingue, castigliano, valenziano, inglese, francese, tedesco, italiano, russo e danese. Ha suonato il gruppo di musica da camera Marxant.  Esponenti delle varie delegazioni hanno letto ciascuno un poema o una testimonianza nella propria lingua. Infine è stato reso omaggio alla targa posta nel cimitero della città con i nomi dei volontari internazionali sepolti in quel luogo. Nel pomeriggio alla Villa La Torre è stato presentato il volume degli atti delle IV Giornate di Studi realizzate nel 2014 con lettura di comunicati da parte delle varie associazioni presenti.

Martedì 25 ottobre le delegazioni sono giunte ad Albacete, che fino al 1938 è stata la “capitale” delle Brigate Internazionali, dove sono affluiti i primi volontari e nei cui pressi si sono formati tanti battaglioni. Alla sera è stata inaugurata una targa in onore delle Brigate alla Avenida de la Estación, non molto distante dalla Stazione Ferroviaria. In seguito le delegazioni, composte da circa un centinaio di persone, sono state ricevute alla Deputazione Provinciale.

Il giorno seguente gli eventi, organizzati e realizzati in gran parte grazie al professor Manuel Requena dell'Università di Castilla – La Mancha,  sono proseguiti nel paese di Madrigueras, ad una trentina di chilometri da Albacete, dove nei primi mesi di guerra si è formato il battaglione Garibaldi. Qui le delegazioni sono state ricevute dalle autorità municipali e vi sono stati vari interventi di saluto e di ricordo. Sono stati proiettati anche due brevi filmati, uno dedicato al dottor Massons, medico delle Brigate Internazionali, e l'altro al volontario russo Stephan Bogdanowskiy realizzato ad opera del nipote Alexander. Nel pomeriggio, rientrati ad Albacete, con l'aiuto di Angeles Aguado e il valido supporto di Almudena Cros, presidente dell'AABI, che ha tradotto tutto quanto è stato detto in inglese per i membri delle varie delegazioni, Marco Puppini ha presentato il libro edito dall'Aicvas nel 2014 e scritto da lui e da Augusto Cantaluppi sulla partecipazione delle antifasciste italiane alla guerra civile spagnola. Non era purtroppo ancora pronta la edizione in spagnolo del libro, tradotto da Angeles Aguado, che il Servizio Pubblicazioni dell'Università di Castilla-La Mancha sta curando, ma i responsabili del Servizio hanno assicurato che sarà pronto al più tardi entro la fine dell'anno. In seguito è stata messa in scena un'opera teatrale dedicata a John Cookson, volontario americano caduto sul fronte dell'Ebro la cui tomba è stata conservata e curata clandestinamente durante gli anni del franchismo dagli abitanti del villaggio di Marsa.

La mattina del 27 è stata organizzata una visita ai luoghi rilevanti della città in relazione alla presenza delle Brigate Internazionali durante la guerra.

Il viaggio vero e proprio promosso dall’AICVAS per i propri soci tramite la Agenzia Fabello, è iniziato con l’arrivo a Madrid dei partecipanti la mattina del 27, sotto la guida del Presidente Italo Poma e di Daniela Boerio, nostra preziosa collaboratrice e organizzatrice del viaggio, ai quali si è aggiunto Marco Puppini, proveniente da Albacete.

Il gruppo, composto da 40 persone, è risultato il più numeroso tra i partecipanti alle iniziative.  Del gruppo facevano parte alcuni parenti di combattenti, come lo stesso Presidente Poma, Bettina Foa, i fratelli Sette, Vladimiro Vaia, la segretaria dell’ANPPIA - Serena Colonna-  e diversi compagni delle neonate sezioni di Parma, di Fosdinovo e di altre località.

Il giorno dell’arrivo si è fatta una breve passeggiata in luoghi significativi della guerra, approdando alla Librería Central, dove il brigatista Josep Almudéver  ha presentato il suo libro di memorie,  di fronte ad un pubblico numeroso e partecipe, raccontando anche il tempo passato nel 1938 nelle fila della colonna Rosselli, composta in parte da italiani, attiva sul fronte del Levante con il Gruppo di Artiglieria Internazionale.

Il giorno dopo, insieme alle rappresentanze dei vari Paesi, ci siamo recati in autobus nei luoghi della Battaglia di Guadalajara (Torija e Brihuega), accompagnati da Pedro García Bilbao, del Foro per la Memoria di Guadalajara, il quale ha illustrato il contesto storico e geografico della battaglia. Giunti a Torija, si è svolta una cerimonia commemorativa presso l’Ayuntamiento, nel corso della quale è stato consegnato un diploma (Medalla de la Libertad) a un rappresentante di ciascuna delegazione.

Nel pomeriggio ci sono state due cerimonie commemorative, una a Madrid, intorno al Monumento alle Brigate Internazionali sito nella Città Universitaria, e l’altra al cimitero di Fuencarral, dove erano stati sepolti molti caduti nel corso della battaglia di Madrid, i cui corpi sono stati poi esumati dai franchisti una volta entrati in città e gettati in una fossa comune. Qui c’è anche una lapide posta dall’AICVAS in ricordo di tutti gli italiani combattenti per la Repubblica, presso cui abbiamo organizzato una breve cerimonia.

Il terzo giorno, 29 ottobre, ci siamo ritrovati con le altre delegazioni  a Vicálvaro, luogo di acquartieramento delle Brigate Internazionali, dove, presso l’Università Rey Juan Carlos di Madrid è stato inaugurato un giardino dedicato alle Brigate Internazionali, che ospiterà un monumento voluto dall’Associazione degli Amici delle Brigate Internazionali. Durante la cerimonia, alla presenza di un folto pubblico e delle delegazioni internazionali, sono intervenuti gli esponenti del gruppo Ahora Madrid e del gruppo Socialista, il Presidente dell’AABI, Almudena Cros, e il brigatista Josep Almudéver .

Finita la cerimonia, nei locali dell’Università si è svolto un pranzo sociale che ha permesso ai partecipanti di fraternizzare ulteriormente con i componenti delle varie delegazioni, approfondendo i contatti in vista di possibili progetti futuri.

Nel corso delle giornate madrilene, il regista Luciano D’Onofrio, autore del web-documentario sulla lunga Resistenza degli antifascisti italiani, di imminente pubblicazione, ha realizzato riprese video dei vari momenti, che raccoglierà in un breve filmato. Oltre a ciò, alcuni partecipanti hanno messo a disposizione fotografie da loro scattate, tutto materiale che verrà postato sul nostro sito.